CASA QUARONI

Casa Quaroni si trova ad Anzino, piccolo centro della Valle Anzasca, ma allo stesso tempo paese dalla ricca storia e dalle forti tradizioni.

La casa viene costruita nel 1614 dalla famiglia che le da il nome per essere una pregevole residenza di agricoltori e allevatori di montagna. Una casa appartenente a una famiglia di una certa ricchezza come testimoniano le colonne in sasso al piano terra, i balcone decorati e l'affresco del 1617 sulla parete del ballatoio del secondo piano raffigurante la Madonna del Carmelo.

Negli anni la famiglia Quaroni, come molte altre del paese di Anzino, prese la via di Roma per fare fortuna e nei primi anni del '900 il legame con il paese natale venne meno. Casa Quaroni passò alla famiglia di Amedeo Titoli de Lorenzi, che morì in guerra nel 1915, lasciandola alle figlie Rita e Pia.

 

Alla morte delle due sorelle la residenza è stata trasformata in un B&B per renderla nuovamente un luogo vivo e una risorsa per il paese. Una casa accogliente per far conoscere questo piccolo borgo, ricco di storia e fascino, la storia della casa e dei suoi costruttori, ma soprattutto per offrire veri momenti di relax e spensieratezza a tutti gli amanti della montagna e delle bellezze di questi luoghi che sembrano essersi fermati nel tempo.

 

Casa Quaroni si trova in cima al paese, subito prima dei pascoli e dei boschi sulle pendici del Monte Scarpignano (2274 mt.).

La casa presenta un corpo principale del '600. al piano terra, dietro un portico colonnato, la cantina, la ex stalla e un locale oggi usato come lavanderia.

Al primo piano, su quello che fino agli anni '60 era un balcone in legno e che oggi è una veranda, si affacciano la cucina - soggiorno dove vengono servite le colazioni in inverno e la stanza 1 (Camera Classic). In fondo al corridoio il bagno privato della camera.

Al secondo piano, sul ballatoio in legno ristrutturato tra il 2018 e il 2019, oggi chiuso da luminose vetrate, si affacciano le camere 2 (Comfort) e 3 (Traditional), ristrutturate rispettando le caratteristiche dell'architettura alpina.

Il tutto coperto da un imponente tetto in piode tipico dell'architettura tradizionale locale.

In un corpo settecentesco staccato dalla casa principale, ma collegato da un caratteristico ballatoio in legno, ha posto, al primo piano, un piccolo locale per le colazioni del primo piano. Questa parte della casa risale al '700, frutto di una integrale ristrutturazione che portò probabilmente alla collocazione dei numerosi armadietti in legno di noce presenti nelle camere (in tutta la casa se ne contano ben 7).

La casa come accennato presenta sulla parete del ballatoio al II piano un affresco raffigurante la Madonna del Carmelo, risalente al 1617.

La casa è circondata da quelle che fino a pochi decenni fa erano cascine utilizzate per il ricovero di capre, pecore e mucche, oltre che come fienili, alcune delle quali un tempo appartenenti agli stessi proprietari della casa.

Tutto intorno alla residenza un giardino si apre sul panorama di tetti di sasso e delle cime dei monti della Valle Anzasca, regalando un panorama unico, e, sempre quando il tempo lo permette, una location eccezionale per colazioni mozzafiato.